17/02/2010


In Italia il Madagascar è visto come una specie di paradiso terrestre, come un posto di vacanze con bellissime spiagge tropicali, immersi in una natura incontaminata e ricca di flora e fauna unica al mondo.
In parte è proprio così anche se molte foreste sono sparite e alcuni animali sono in via di estinzione,  ma purtroppo c’è un drammatico rovescio della medaglia di cui quasi nessuno parla: il Madagascar è ai primissimi posti tra i Paesi più poveri al mondo e oltre il 70% della popolazione vive al di sotto del livello minimo di povertà.
Colonia francese fino al 1960, il Madagascar è stato guidato per molti anni dalla dittatura di Ratsiraka e poi da una classe politica corrotta e litigiosa che pensa solo al potere e all’arricchimento personale. Questa lotta politica, tuttora in corso, è sfociata a gennaio 2009 in sanguinosi scontri tra opposte fazioni con centinaia di morti soprattutto nella capitale Antananarivo.
In tale situazione è inevitabile che a subirne le più drammatiche conseguenze sia la popolazione più povera, la stragrande maggioranza dei 16 milioni di abitanti, che non riesce più a procurarsi i beni di prima  necessità perché sempre più scarsi e con prezzi altissimi, letteralmente non riesce più a vivere.

0La nostra Associazione da vent’anni è fortemente impegnata in progetti di assistenza e sviluppo (Sostegno a Distanza, costruzione di scuole e piccoli ospedali, sostegno alimentare e altro) attraverso la collaborazione con Centri missionari che conoscono a fondo la situazione e i bisogni della popolazione.
Purtroppo la crisi si sta facendo sentire pesantemente anche in Italia ed abbiamo riscontrato una notevole diminuzione della raccolta fondi per il finanziamento dei nostri progetti.
Nei primi 9 mesi del 2009 le donazioni, compreso il Sostegno a Distanza, sono diminuite di quasi il 25% rispetto allo stesso periodo del 2008, e se consideriamo solo l’ultimo trimestre (luglio-settembre) la diminuzione è del 37% .
In parole povere vuol dire che invece di aiutare i circa 5.000 bambini dello scorso anno ne potremo aiutare solo 3.750! E gli altri 1.250? Li lasciamo morire di fame?
Siamo veramente disperati. Ci vengono in mente i bellissimi sorrisi, i grandi occhi spalancati di questi bambini gioiosi e chiassosi quando distribuiamo una baguette al nostro arrivo in una missione!
Non possiamo proprio credere di diminuire il nostro sostegno quando in questi anni l’abbiamo sempre aumentato. Cosa possiamo fare? Chiediamo di aiutarci ad aiutare come avete sempre fatto in vent’anni! 
Nessuno nega che ci siano  difficoltà economiche ma ci sembra una contraddizione che in Italia si stia discutendo sull’obesità dei nostri bambini e in Madagascar si stia morendo di fame.
Ragionevolmente possiamo ancora fare qualcosa perché questo non succeda, possiamo forse eliminare parte del nostro tanto superfluo, ascoltiamo il grido di aiuto di questi poveri bambini.
Con 0,85 euro al giorno si può sostenere a distanza un bambino per un anno, con molto meno si può garantire un pasto al giorno e su questo si possono trovare tanti modi per aiutare questi bambini nei settori dell’alimentazione, dell’istruzione e della sanità.

Vi chiediamo inoltre di aiutarci a diffondere questo messaggio in modo da sensibilizzare più persone possibili a questa richiesta d'aiuto.

NON LASCIAMO MORIRE DI FAME I BAMBINI DEL MADAGASCAR !!!
 
La Presidente
Graziella Piccinin
 

 

Tolojanahary Aldo

Il papà se ne andò via da casa, perché si era innamorato di una ragazza giovane, abbandonando al loro destino la moglie e i tre figli. In seguito all’abbandono la mamma cadde in uno stato di forte depressione.


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