homeNEWSAGGIORNAMENTO DOPO IL PASSAGGIO DEL CICLONE HUBERT

Aggiornamento dopo il passaggio del Ciclone Hubert


 
A qualche mese dal passaggio del ciclone vogliamo innanzitutto ringraziarvi per la generosità con cui ci avete aiutato a fronteggiare la situazione di emergenza ed a questo proposito alleghiamo una lettera di Suor Claire Tsabao:
 
"Siamo molto lieti di presentare il nostro sincero ringraziamento per la vostre generose donazioni
per la costruzione delle case alle persone vittime del ciclone Hubert e con tutto il mio cuore ringrazio a nome di tutti.
Vista la quantità di case distrutte abbiamo deciso di costruirne qualcuna utilizzando le foglie dell' albero del viaggiatore secondo l'usanza delle case della costa orientale.
Ad oggi abbiamo ricostruito circa 150 capanne e abbiamo dato sostentamento alla popolazione in attesa del primo raccolto che stà avvenendo ora.
Siamo molto grati per tutto quello che fate... i bisogni sono grandi e non avete fatto mancare il vostro aiuto di fronte a persone che sono nella miseria, che dormono in case precarie e che quando piove si può dire che sono senza riparo. La Sig.ra Graziella che è venuta ha potuto constatare le condizioni delle case e della popolazione.
Con tutto il mio cuore vi ringrazio in anticipo e prego che il Signore vi ridia il centuplo.
Vi prego di accettare la nostra gratitudine e i nostri migliori saluti.
Suor Claire Tsabao
Figlie della Carità"
 
La situazione però, purtroppo, non è migliorata perchè il raccolto di ottobre-novembre che la popolazione aspettava con ansia è andato distrutto dalla siccità e dalle cavallette...
Siamo quindi a chiedere nuovamente aiuto per sostenere i nostri amici malgasci in questo periodo veramente sfortunato e lo facciamo tramite le parole di Padre Giovanni Razzu e di Suor Noeline, di cui riportiamo le lettere:

"Dopo il mio riposo in Italia e la sistemazione di 'frate asino', che ultimamente reclamava un buon intervento dei medici, eccomi al lavoro nel mio distretto di Analavoka e Isifotra. L'accoglienza della gente al mio ritorno è stata troppo SUPER in alcuni villaggi. Parecchi pensavano che sarei morto in Italia. Gli abitanti di un villaggio, sentendo la mia auto da lontano, si sono precipitati sullo stradone gridando 'Velo i Rajo, Velo i Rajo!' cioè 'Padre Razzu è vivo! è vivo!' E lì a sbaciucchiarmi da cima a fondo, bimbi, giovani, vecchiette... In altri villaggi accoglienza normale con la solita richiesta: 'Aiza ny voandalona? Dov'è per noi il frutto del viaggio?'
E allora ecccomi a sborsare una caramella, un biscotto o, per la comunità del villaggio, una somma di denaro per un' opera sociale.
Poi un' amara sorpresa. Qui in zona oltre al ciclone ci sono stati tre fenomeni gravi che hanno azzerato il lavoro degli agricoltori:
1) le cavallette che hanno fatto razzia dei raccolti
2) la grandine, caduta poco prima della mietitura del riso. La famiglia del presidente della comunità di Analavoka, da 320/350 daba (grosso cesto), che era solito raccogliere, ne ha colti solo 8. Per altri, anno zero.
3) la siccità, al 90% per migliaia di ettari coltivati.
La fame è alle porte per centinaia di famiglie, forse dovrò cambiare destinazione ai soldi ricevuti per sfamare questa gente.
Padre Giovanni Razzu"

"Con il passaggio del Ciclone Hubert, molte famiglie sono state danneggiate perdendo tutto ciò che serviva loro per vivere (la casa, i buoi, le risaie e tutti i loro beni). Di fronte alla gravità della situazione il centro si è assunto la responsabilità di dare aiuto concreto.
Nonostante tutto la situazione non cessa di aggravarsi a causa della siccità; la gente non può coltivare la terra ed i prodotti locali come il litchi, mango, ecc., che contribuiscono molto al reddito familiare, non sono presentabili e vendibili al mercato perché i frutti sono anomali, più piccoli, non c'è più lavoro ed il costo della vita è sempre maggiore.
Così le famiglie diventano ogni giorno più povere e il tenore di vita è sempre più al di sotto della soglia di povertà. Devono ridurre il consumo di cibo (mangiando solo una volta al giorno e con cibo meno nutriente), non hanno la possibilità di comprare vestiti e altri prodotti per le esigenze quotidiane (almeno le medicine …).
A causa di tutto questo, il numero dei bambini malnutriti è aumentato, le famiglie sono facilmente colpite da varie malattie specialmente le madri e i bambini, ma non hanno i mezzi per curarsi.
Data la situazione citata sono ancora una volta a chiedere il vostro aiuto per salvare queste famiglie. Hanno bisogno di medicine, cibo, vestiario e aiuto per le spese quotidiane.
E infine, in attesa di una risposta favorevole da voi contando sulla vostra comprensione, vi ringrazio.
Suor Noeline - Manakara"

Sappiamo di chiedervi molto ma pensate alle tante persone che laggiù non hanno nemmeno l'indispensabile!!!

Grazie
La Presidente


 

Clarisse, Sitraka e Pascaline

La mamma è morta nel maggio del 2012. Il padre ha provveduto al loro mantenimento fino a quando non ha avuto un incidente sul lavoro....


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