homehomeNEWS I TRE CICLONI IN MADAGASCAR: IN ARRIVO UN QUARTO!!!

I TRE CICLONI IN MADAGASCAR: IN ARRIVO UN QUARTO!!!

Ana, Batsirai e poi Dumako, tre cicloni che hanno portato morte e distruzione sull'isola del Madagascar nel giro di poche settimane. Si stima che i morti siano almeno 120, centinaia di migliaia le persone colpite in vario modo, sfollate e ridotte alla fame: secondo il Programma Alimentare mondiale il rischio interesserebbe più di un milione e 600 mila abitanti dell'isola perché l’acqua del mare ha invaso le risaie distruggendo il raccolto, prima fonte di sostentamento.

In Madagascar si stima che gli sfollati siano circa 110 mila. La capitale, Antananarivo, le scuole e le palestre si sono trasformate in rifugi d'emergenza. In Madagascar quasi ogni anno si verificano cicloni e piogge torrenziali ma uno scenario come quello di questi giorni non lo si era mai visto. La denuncia arriva da padre Innocent Bizimana, Ispettore salesiano di Don Bosco per la Provincia di Madagascar e Mauritius. 

"Si possono anche intravedere responsabilità di qua e di là ma io credo che molto influisca il cambiamento mondiale del clima", sostiene il religioso che illustra una situazione paradossale: mentre nel Sud del Paese c'è totale siccità perché non piove da cinque anni, con un milione di persone che muore di fame per carestia, al Centro ce n'è troppa. "Qui circa 60mila persone hanno perso la casa e il governo è riuscito a trovare alloggio per una metà di loro", aggiunge. Parla dei danni che si aggiungono alla già assai grave condizione socio economica in cui versa il Paese e definisce "un flagello vero e proprio" ciò che sta accadendo. "E' come se la gente, che già non aveva niente, adesso è precipitata ancora di più nella miseria. E' penoso vedere tanti bambini e donne buttate fuori di casa dall'acqua che arriva a 4-5 metri di altezza. Dove siamo noi, poiché più in altitudine, siamo più protetti, ma appena un paio di chilometri più lontano, trovi acqua dappertutto".

Due ore di corrente al giorno, "abbiamo bisogno di tutto"

La Chiesa locale cerca di venire incontro alle esigenze della popolazione ma non è facile provvedere, "anche perché già da due anni, con la pandemia, diamo da mangiare alla gente ma bisogna considerare che non abbiamo tanti mezzi", aggiunge padre Bizimana. "Ogni martedì e venerdì ci sono 500-600 persone che si presentano per mangiare. Ma le provviste tra due settimane finiranno, stavamo proprio cercando di trovare qualche aiuto per sfamarle e invece sono arrivate queste piogge. Ognuno fa ciò che può, nell'amore, per il resto provvederà Gesù".

Alcune testimonianze locali

Andriamihaja Fenosoa è una donna malgascia che lamenta che si può contare solo su un paio di ore di corrente elettrica al giorno, al massimo cinque. "Queste piogge sono molto più gravi rispetto agli anni passati. Le scuole sono tutte chiuse - racconta - e chi non ha trovato alloggio nelle palestre non sa dove andare. Alcuni cercano di dare il poco che hanno: cibo, vestiti, sapone. Abbiamo bisogno di tutto - è l'appello - soprattutto per i giorni a venire quando l'acqua sarà andata via".

 

IN ARRIVO UN ALTRO CICLONE TROPICALE

Si chiama EMNATI, previsto verso martedì pomeriggio, è forte ed intenso quasi quanto Batsirai. Alle 6 del mattino ora locale del 21/02, il Ciclone Tropicale EMNATI è posizionato 503 km a est-nordest di Toamasina. Il vento medio è stimato a 165 Km/h, alternato da raffiche di 230 Km/h, si sta muovendo verso ovest ad una velocità di 09 Km/h. Questa meteora dovrebbe approdare tra Vatomandry e Farafangana martedì pomeriggio con venti fino a (180 Km/h). Proseguirà quindi il suo viaggio attraverso gli altopiani centrali, per poi sbarcare mercoledì nel Canale del Mozambico nella regione di Atsimo Andrefana (Ampanihy). Purtroppo colpirà inevitabilmente le città di Fianarantsoa e Manakara (vedi articolo “news da Casa della Gioia e San Michel).

 

Dolore e preghiera del Papa per il Madagascar colpito dai cicloni

Con un telegramma a firma del segretario di Stato vaticano il cardinale Pietro Parolin Francesco invoca la benedizione di Dio su un popolo e una terra martoriati da ripetute calamità naturali, il Madagascar.

NOELSON, PERLINE E MARIE HELENE
La mamma è morta nel dare alla luce l’ultima bimba, Marie Helene, lasciando il papà con tre bambini piccoli, venne in suo aiuto la sorella che prese in casa lui e i bambini, ma lo scorso mese di giugno anche il papà morì per un infarto

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