SITUAZIONE CICLONE GEZANI
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A febbraio 2026, il Madagascar è stato colpito da due violenti cicloni a breve distanza l'uno dall'altro: Fytia (fine gennaio) e, in particolare, il violento ciclone tropicale Gezani (intorno al 10-11 febbraio 2026).
Ecco i dettagli principali basati sulle informazioni più recenti:
- Situazione Ciclone Gezani (Febbraio 2026): Il ciclone Gezani ha effettuato il "landfall" (impatto sulla terraferma) vicino a Toamasina (Tamatave), la seconda città più grande del Madagascar, il 10-11 febbraio, con venti sostenuti oltre i 185 km/h e raffiche fino a 270 km/h, equivalente a un uragano di categoria 3-4.
- Devastazione: La città di Toamasina è stata devastata per circa il 75-80% delle sue infrastrutture, con tetti scoperchiati, e colate di fango.
- Bilancio Umanitario: Al 13-14 febbraio 2026, si contano oltre 30-40 vittime, centinaia di feriti e decine di migliaia di sfollati. La città è tuttora privata di acqua potabile e dispone soltanto del 5% dell’approvvigionamento elettrico, secondo quanto dichiarato dalla direttrice del Programma Alimentare Mondiale per il Madagascar, Tania Goosens. Con il passare delle ore emergono nuovi dettagli drammatici. Il Bureau National de Gestion des Risques et Catastrophes ha riferito di “12 persone ritrovate morte annegate in un container”, un episodio che testimonia la violenza e l’imprevedibilità della tempesta. Un magazzino del Programma Alimentare Mondiale è stato completamente distrutto dal ciclone, proprio nel momento in cui la popolazione avrebbe più bisogno di distribuzioni alimentari.
- Infrastrutture distrutte e soccorsi rallentati: Le immagini mostrano alberi sradicati e lamiere sparse per le strade. I danni alle infrastrutture stanno complicando gravemente le operazioni di soccorso. Molte aree non sono ancora raggiungibili: ponti crollati e strade impraticabili impediscono agli aiuti di arrivare rapidamente alla popolazione. Secondo un operatore umanitario sul posto, la situazione nelle zone rurali attorno a Toamasina è “apocalittica”.
- Aiuti Internazionali: Di fronte all’emergenza, la Cina ha annunciato un aiuto non rimborsabile di 100 milioni di yuan (circa 12 milioni di euro), come comunicato dalla presidenza malgascia. Anche la Francia ha inviato viveri, soccorritori e vigili del fuoco dall’isola di La Réunion, situata a circa mille chilometri dal Madagascar.
- Emergenza "Back-to-Back": Il Madagascar era stato già colpito dal ciclone Fytia solo 10 giorni prima, il che ha aggravato enormemente la situazione, lasciando circa 400.000 persone in condizioni di bisogno acuto.
La situazione è davvero disastrosa; fortunatamente si parla di un'altra parte del Madagascar, quindi il ciclone non ha colpito nè i nostri centri nè le nostre scuole, quindi tutti i ragazzi stanno bene. Speriamo che il clima migliori prima di mietere altre vittime. Il nostro pensiero va a tutta la popolazione colpita da questa tragedia.
la mamma morì nel darla alla luce, il papà non volle assolutamente occuparsene ...
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